Nelle situazioni familiari caratterizzate da ambiguità tra violenza e alto conflitto, la distinzione operativa risulta frequentemente incerta. Tale incertezza espone l’operatore a errori di qualificazione con impatti diretti su modalità di intervento, tutela dei minori e responsabilità professionale. L’attività è finalizzata alla definizione di criteri di lettura e decisione per l’inquadramento e la gestione dei casi borderline.
L’attività non è un inquadramento teorico della violenza o dell’alto conflitto, né una trattazione descrittiva delle rispettive categorie. È un percorso di aggiornamento professionale avanzato centrato su distinzione operativa nei casi ambigui e analisi del rischio decisionale. Si fonda su un approccio integrato che connette lettura psicologica e qualificazione giuridica nella costruzione della decisione.
L’attività si colloca nei contesti professionali in cui la lettura delle dinamiche familiari orienta direttamente le scelte operative e processuali. La rilevanza risiede nella necessità di adottare criteri espliciti, indicatori osservabili e coerenza tra analisi del caso e intervento. Il focus è sull’applicazione operativa e sulla decisione in condizioni di incertezza.
Obiettivi
- Distinguere violenza e alto conflitto nelle situazioni familiari borderline
- Individuare indicatori osservabili e segnali di rischio per la lettura dei casi ambigui
- Integrare lettura psicologica e qualificazione giuridica nella decisione professionale
Programma
Conflitto e violenza: strutture, differenze e aree di sovrapposizione
14:00-15:00
- Forme e dinamiche della violenza, oltre la dimensione fisica
- Configurazioni dell’alto conflitto e del conflitto distruttivo
- Asimmetria, reciprocità e zone di sovrapposizione
Indicatori nei casi ambigui e segnali di rischio
15:00-16:00
- Segnali di violenza non manifesta e dinamiche di controllo
- Narrazioni distorte e criticità interpretative ricorrenti
- Indicatori osservabili per la distinzione operativa
Qualificazione giuridica e rischio decisionale
16:00-17:00
- Errori di classificazione: conflitto qualificato come violenza e viceversa
- Impatti su affidamento, provvedimenti e tutela dei minori
- Profili di responsabilità professionale
Criteri decisionali e integrazione tra piani professionali
17:00-18:00
- Criteri di qualificazione nei procedimenti e coerenza con la domanda giudiziale
- Strategie di intervento e coordinamento tra operatori
- Gestione del rischio decisionale nelle situazioni familiari borderline
Destinatari
Magistrati, avvocati, praticanti, psicologi, assistenti sociali, pedagogisti, educatori professionali, mediatori familiari, coordinatori genitoriali, counselor e laureati interessati ad approfondire la distinzione tra violenza e alto conflitto nelle situazioni familiari borderline
Docenti
- Alessandra Simonelli Moduli 1-2
Professore di prima fascia di Psicologia dinamica e Psicopatologia dello sviluppo, Università degli Studi di Padova
Psicologo e psicoterapeuta
Già Direttore del Dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della Socializzazione - Arturo Maniaci Moduli 3-4
Professore associato di Istituzioni di diritto privato, Università degli Studi di Milano “La Statale”
Avvocato civilista
Accreditamento
- MediaCoor
Quattro crediti formativi per mediatori familiari e coordinatori genitoriali nelle materie obbligatorie (decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149) - CNF
Crediti formativi richiesti per avvocati e praticanti (in attesa di conferma)
Iscrizione
- Quota riservata: € 10,00 - senza scadenza
- Quota ridotta: € 20,00 - fino al 6 ottobre 2026
- Quota standard: € 30,00 - dal 7 ottobre 2026
La quota riservata è disponibile esclusivamente per gli allievi di AIGES Academy e i soci di MediaCoor.
- Quota di ingresso: € 10,00 - senza scadenza
La quota di ingresso è disponibile esclusivamente per i partecipanti alla prima iscrizione.
Termine ultimo per l’iscrizione: 6 novembre 2026 (salvo esaurimento posti)
L’attività viene confermata al raggiungimento del numero minimo di cinquanta partecipanti.
L’attività si basa su casi ambigui e sull’integrazione tra prospettive professionali, con orientamento alla decisione e attenzione prioritaria alla tutela dei minori e alla gestione del rischio.